Castaboro

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Repubblica di Castaboro
Bandiera Castaboro.jpeg
Bandiera
Emblema Castaboro.jpeg
Stemma

Lingua(e) Ufficiale(i)Italiano
Religione(i) Ufficiale(i)Nessuna
DenominazioneCastaborense
GovernoRepubblica Democratica Semi Parlamentare
- Presidente dello StatoGianmarco Rubino
LegislaturaSenato della Repubblica
- Tipo - Unicamerale
- Numero dei Seggi - 10
- Ultima Elezione - Marzo 2020
FormazioneGennaio 2018
Popolazione72
ValutaLira Castaborense
Fuso OrarioUTC+1
Sport NazionaleCalcio
Piatto NazionalePizza
Bevanda NazionaleAcqua
Animale NazionaleCane

La 'Repubblica di Castaboro' è una micronazione extraterritoriale italofona, fondata nel gennaio 2018.

Essa ha un ordinamento democratico e repubblicano sin dalla sua fondazione.

Storia

Lo stato viene fondato nel Gennaio 2018 da tre quintomondisti con precedenti esperienze micronazionali: Vincenzo Iemma, Gianmarco Rubino e Davide Leone, che composero il Consiglio di Stato ed elaborarono la prima bozza della Costituzione. Il 01 Febbraio 2018 viene eletto dal Direttorio Vincenzo Iemma, uno dei fondatori dello stato, come Console, ottenendo il potere legislativo e formando il primo governo, sostenuto dall'alleanza Iemma-Rubino che vide estromesso il terzo fondatore Davide Leone dalla maggioranza di governo relegandolo all'opposizione.

Epoca compromissoria

Dopo il consolato di Iemma, venne cambiata la forma di governo, in repubblica presidenziale. Dopo una votazione fra tutti i cittadini venne rieletto Vincenzo Iemma come Presidente, sostenuto dal Partito Liberale, di centro-destra, che aveva come guida lo stesso Rubino. Durante il governo viene creata la Radio Televisione di Stato e cosa di importante rilievo, la Banca di Castaboro con la relativa moneta, la Lira Castaborense. Questo periodo viene ricordato come "Epoca Compromissoria" poichè fu l'unica volta in cui Gianmarco Rubino e Vincenzo Iemma si coalizzarono dapprima contro i rsdicali di destra, la Lega Sociale, e dopo contro i comunisti (guidati latentemente dallo stesso Davide Leone), formando la coalizione "Lotta Anti-Comunista".

Bipolarismo Castaborense

Dal 12 aprile Iemma e Rubino iniziarono il loro scontro, che diede inizio al bipolarismo castaborense: centrodestra (a guida rubiniana) e centrosinistra (che aveva come leader Iemma). Le elezioni di Aprile 2018 portarono come vincitore il Leader del Centrodestra castaborense Gianmarco Rubino, che sale al governo e che sarà subito oggetto di una dura opposizione da parte dei socialisti guidati dall'ex Presidente Iemma. Durante il Governo Rubino, venne emanata la Flat Tax, aliquota unica (trasformata poi in aliquota progressiva dai Socialisti durante il Governo Santucci I), e venne aperta la Biblioteca Nazionale di Castaboro. Inoltre il Governo Rubino fu il primo governo nel quale entrarono a far parte esponenti della Lega Sociale, che sarebbero poi rimasti al potere per molti mesi.

Iemmismo

Il 12 Maggio Gianmarco Rubino concluse il suo mandato e si ritirò a vita privata, focalizzandosi sullo sviluppo delle sue aziende e sulla sua carriera da magistrato. Senza più opposizione dal centrodestra, Iemma governò incontrastato per mesi, dando inizio al periodo definito "Iemmismo". Sebbene non sempre fu lui a capo del governo, ogni Presidente della Repubblica e poi del Consiglio fino al 21 Agosto 2018 fu espressione del Partito Socialista, ovvero quello di Vincenzo Iemma. Dal 12 Maggio al 12 Giugno 2018, infatti, fu Alessandro Santucci a governare, e dopo di lui tornò al Governo Iemma. Sotto di lui vi fu una riforma costituzionale che introdusse la figura del Presidente del Consiglio, capo del governo, limitando il Presidente della Repubblica ad una funzione rappresentativa. Da quel momento Castaboro divenne una Repubblica semi-parlamentare. Il primo Presidente del Consiglio fu Vincenzo Iemma, sotto la Presidenza della Repubblica del socialista Peddis.

Rubinismo

Sotto il Governo Iemma III, tornò in campo Gianmarco Rubino, diventando leader della nuova formazione politica di centro-destra Forza Castaboro, fondata assieme a Mario Castaldo. Ed alle elezioni dell'Agosto 2018 trionfò con largo consenso Rubino che venne nominato Presidente del Consiglio formando un governo composto da Forza Castaboro, Lega Sociale, Partito Federiciano e Partito Conservatore. L'esperienza governativa del Governo Rubino II durò però pochi giorni. Infatti, in seguito a scelte politiche forti, come la flat tax al 10%, l'istituzione di una dogana e l'abrogazione di alcuni emendamenti dei socialisti ci fu uno sciopero generale dei dipendenti pubblici, capitanati dallo stesso Iemma, che obbligarono il governo alle dimissioni il 28 Agosto 2018. In seguito a ciò, Gianmarco Rubino denuncerà molti dei soprusi della classe dirigente fortemente legata al Partito Socialista ed abbandonerà la nazione. Senza Rubino, si andrà verso un periodo definito "Epoca di ferro della Repubblica".

Epoca di Ferro della Repubblica

Con la fuoriuscita di Gianmarco Rubino dalla Repubblica di Castaboro si tennero nuove elezioni, che videro eletto come Presidente della Repubblica Alessandro Santucci, per la seconda volta. Sotto Santucci i Presidenti del Consiglio furono Vincenzo Iemma (socialista), Ivano Peddis (socialista) e Giuseppe Verdi (lega sociale). Questo periodo fu caratterizzato da una dura inattività che colpì l'intera nazione che nel periodo che va da Settembre a Novembre del 2018 si potè definire come una nazione fantasma. Questo periodo è considerato un momento oscuro per la Repubblica, tant'è che è proprio durante questi mesi che nascono nuove micronazioni a partire dai cittadini castaborensi delusi, prima fra tutti la micronazione di Ghelda, che confluirà assieme ad Agepoli nella Repubblica Federale Leonense.

Secondo Rubinismo

Di questa crisi ne approfittò Gianmarco Rubino che, tornato nuovamente "in campo" a capo di Forza Castaboro (che stava quasi per essere sciolta) si propose come alternativa alle elezioni di Novembre. Sebbene il partito che avesse preso più voti fosse il partito socialista, che nel frattempo aveva cambiato segretario da Iemma a Peddis, Rubino tornò alla guida del centro-destra, riconquistando i punti percentuali persi e superando la Lega Sociale ed il Partito Conservatore e successivamente coalizzandosi con questi nella "Casa delle Libertà", coalizione di maggioranza parlamentare che lo indicò come nuovo Presidente del Consiglio. Da quel momento la nazione tornò a guida azzurra. Questo fino alle elezioni di dicembre, in cui invece il partito di Rubino subì una grave sconfitta, sì che solamente il cavaliere riuscì ad entrare in Senato. La sconfitta di dicembre porterà alla nascita di un nuovo partito a guida di Mario Castaldo, fedele seguace di Rubino, che sarà sciolto qualche settimana dopo, con il ritorno in FC di Castaldo.

Governo di solidarietà nazionale

Dopo il quinto governo di Vincenzo Iemma, in cui il bipolarismo PSC-FC continuó ad essere marcato, Gianmarco Rubino riuscì a tornare al governo, questa volta con l’appoggio di tutte le forze politiche. Si trattó del primo governo di solidarietà nazionale del paese, che ha portato ad un accordo Inter-micronazionale con la Repubblica Federale Leonense. Dopo le elezioni di Febbraio, Iemma salì nuovamente al governo per la sesta volta, mentre Rubino ottenne il seggio di Presidente della Repubblica.